Indicazioni diocesane AGGIORNATE sull’utilizzo degli spazi parrocchiali

22 ottobre 2020 – AGGIORNAMENTO

Vista la ripresa delle attività pastorali e la variabilità delle norme – statuali e regionali – alle quali esse devono fare riferimento, al presente è importante richiamare, in risposta anche alle numerose domande pervenute a questo Ordinariato, quanto segue.

  1. Celebrazione delle Messe con il popolo

La normativa nazionale e regionale con riguardo alle Celebrazioni liturgiche e sacramentali non ha cambiato in nessuna parte le indicazioni fino ad oggi condivise. Rimane valido il Protocollo firmato dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana e dal Governo in data 7 maggio 2020 con le integrazioni successive del Ministero dell’Interno e della Segreteria Generale della CEI.

Si raccomanda di attenersi con diligenza a tali indicazioni: pulizia delle superfici dopo ogni celebrazione; obbligo della mascherina per tutti (fedeli, ministri della parola e dell’altare, concelebranti); divieto della questua con i cestini durante la Messa; igienizzazione delle mani prima della distribuzione della Comunione, da porgere nella mano.

  1. Incontri e riunioni

Il DPCM 18 ottobre 2020 vieta convegni e congressi e “raccomanda fortemente” che le “riunioni private” siano tenute nella modalità “a distanza”[1].

Sono da considerare come “riunioni private” quelle degli organismi di partecipazione parrocchiali e vicariali (incontri del presbiterio vicariale, Consiglio pastorale parrocchiale e vicariale, Consiglio degli affari economici, …), dei gruppi di catechismo e di animazione (ragazzi, adolescenti e giovani), dei gruppi di volontariato e/o di interesse: per tutti questi è consentita la riunione in presenza, se in parrocchia ci sono ambienti sufficientemente ampi e arieggiati – non escluse le chiese – ed è garantito il rispetto delle misure di sicurezza e di igiene prescritte. Si evitino pause caffè e pasti comuni. A maggior ragione non è consentito organizzare feste di qualsiasi tipo, né concedere spazi a questo scopo.

Tutte le riunioni e gli incontri in presenza dovranno terminare ad un orario che permetta ai partecipanti di rientrare al proprio domicilio entro le ore 23 (cf. Ordinanza del Ministro della Salute del 21 ottobre 2020 e Ordinanza n. 623 del Presidente della Regione Lombardia del 21 ottobre 2020, in vigore a partire dal 22 ottobre 2020).

  1. Processioni

Ad oggi non ci sono modifiche a quanto indicato dal Ministero dell’interno ai Prefetti in vistata della celebrazione del Corpus Domini. Si ribadisce l’obbligo di indossare, sempre e ovunque, la mascherina, evitando ogni tipo di assembramento.

  1. Celebrazioni al cimitero

Non ci sono divieti particolari. Se necessario si faccia riferimento alla normativa comunale.

  1. Riscaldamento nelle chiese e negli ambienti parrocchiali

Anche durante la stagione invernale, è necessario favorire il ricambio dell’aria, nelle chiese e negli ambienti parrocchiali (aule di catechismo; bar; sale parrocchiali…), specie prima e dopo celebrazioni, incontri e riunioni. Mentre queste si svolgono è necessario lasciare almeno socchiusa qualche porta e/o finestra.

Per gli impianti di riscaldamento è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. Se ciò non è possibile, è consentito farli funzionare, a condizione di rafforzare il ricambio d’aria naturale e provvedendo alla pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo, per mantenere i livelli di filtrazione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Per questo e per stabilire la periodicità della pulizia dei filtri è bene rivolgersi a un tecnico.

  1. Attività sportive

Non è possibile svolgere attività sportive di contatto in modo amatoriale. Allo stesso modo, è possibile organizzare attività di animazione a condizione che escludano il contatto fisico (cf. Disposizioni diocesane del 15.10.2020 – B1)

Sono sospese tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto – come individuati con Provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020 e Ordinanza n. 623 del Presidente della Regione Lombardia del 21 ottobre 2020 – svolti a livello regionale o locale, sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche.

L’Ordinario             don Fausto Sangiani – provicario

[1] La circolare del Ministero dell’Interno del 20 ottobre 2020 ha precisato che “la distinzione fra riunioni private ed attività convegnistiche e congressuali, il cui svolgimento in presenza è sospeso, è da ascrivere ad alcuni elementi estrinseci, quali il possibile carattere ufficiale dei congressi e dei convegni, l’eventuale loro apertura alla stampa e al pubblico, il fatto stesso che possano tenersi in locali pubblici o aperti al pubblico. Elementi questi assenti, in tutto o in parte, nelle riunioni private, come, ad esempio, nelle assemblee societarie, nelle assemblee di condominio, ecc.” Si deve ovviamente precisare che non è sufficiente, perché un incontro in chiesa sia qualificabile come “riunione privata”, il fatto che esso avvenga in un luogo sacro.

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Il testo che segue (cfr. anche allegato) contiene indicazioni applicative del DPCM del 13 ottobre 2020, sulle misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19.

Con riguardo alla celebrazione dei sacramenti, le indicazioni che seguono prendono spunto dalle precisazioni provenienti dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana.

Con riguardo all’attività degli oratori e dei bar interni a diretta gestione parrocchiale il riferimento è alla Nota del 14 ottobre 2020, a cura dell’Osservatorio Giuridico Legislativo della Regione ecclesiastica lombarda.

Per concludere, si danno alcune semplici indicazioni riguardo al funzionamento degli impianti di riscaldamento ad aria.

                        L’Ordinario    don Fausto Sangiani – provicario

1. Con riguardo alla celebrazione dei sacramenti, si rinvia anzitutto a quanto già previsto nel Protocollo del 7 maggio 2020, che per comodità si mette in calce nell’allegato, il cui contenuto conserva la sua validità con gli adeguamenti che seguono.

2. All’interno della chiesa e durante la celebrazione dei sacramenti è fatto obbligo a tutti (fedeli, ministranti, accoliti e lettori) di indossare la mascherina, in modo corretto e in ogni istante. Il sacerdote che presiede non è tenuto ad indossarla, a meno che non sia possibile garantire la distanza di sicurezza (ad esempio all’ambone, ove intervengano altri lettori e alla distribuzione della Comunione). Non sono obbligatori i guanti per il ministro della Comunione, che però deve igienizzare accuratamente le mani prima della distribuzione e non solo all’inizio della celebrazione.

3. Nella celebrazione delle Cresimesi assicuri il rispetto delle indicazioni sanitarie (in questa fase l’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone). La stessa attenzione vale per le unzioni battesimalie per il sacramento dell’Unzione dei malati. Per i sacramenti dell’Iniziazione cristiana si preferisca la celebrazione a piccoli gruppi: in tale caso è più facile garantire il necessario distanziamento ed evitare assembramenti.

4. Nel servizio dei cantori e dei cori i componenti devono mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e di 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti. Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. Nella eventuale interazione tra cantori e fedeli sia garantito il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali ed in particolare il distanziamento di almeno 2 metri. Tale distanziamento non è da ritenere misura sufficiente nel caso sia in funzione un impianto di riscaldamento ad aria (cf. n. 3 di questo testo), per cui, pur comprendendo il disagio che ne deriva, si rende necessario l’uso della mascherina.

5. Durante la celebrazione del matrimoniogli sposi possono non indossare la mascherina.

6. Durante lo svolgimento delle funzioni religiose, non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale: i componenti dello stesso nucleo familiare; i conviventi/congiunti, parenti con stabile frequentazione; persone, non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi dove svolgono vita sociale in comune. Riguardo alla capienza delle chiese e al necessario distanziamento interpersonale si richiama quanto a tutti noto e già applicato: rimane valido il suggerimento di moltiplicare, all’occorrenza, le celebrazioni.

Con riguardo all’attività degli oratori e dei bar interni a diretta gestione parrocchiale si richiama quanto segue.

  1. Le attività in oratorio
  • È possibile continuare le attività educative per minori (catechesi, doposcuola…) seguendo scrupolosamente i Protocolli già pubblicati.
  • Si eviti di consumare in gruppo ogni genere di pasto (pranzo, cena, aperitivo, colazione…).
  • Considerato il divieto allo svolgimento delle gite scolastiche, non possono organizzarsi vacanze e gite anche di un solo giorno.
  • Le associazioni sportive che hanno in concessione con regolare contratto l’utilizzo di strutture parrocchiali possono continuare l’attività. L’associazione sportiva si assume ogni responsabilità civile, penale e fiscale per quanto concerne le proprie attività svolte nella struttura, inclusa l’adozione di uno specifico Protocollo anti COVID-19 secondo quanto previsto dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali.
  • Non è possibile svolgere attività sportive di contatto in modo amatoriale.
  • È possibile organizzare attività di animazione che escludano il contatto fisico. A questo proposito si può far riferimento a quanto pubblicato da ODL per le attività estive 2020.
  • È possibile tenere aperto l’oratorio per la libera frequentazione garantendo il divieto di praticare sport di contatto. Si adotteranno le misure descritte nei punti seguenti, già pubblicate nel documento del 18 settembre 2020:

–  Sarà obbligatorio indossare la mascherina all’aperto e al chiuso.

–  Dovrà essere calcolata la capienza massima degli spazi all’aperto e al chiuso tenendo conto della necessità di rispettare sempre la distanza interpersonale di un metro. Suggeriamo di chiedere la consulenza di un professionista. La capienza massima così calcolata sarà indicata su apposita segnaletica all’ingresso di ogni ambiente.

–  Idonea segnaletica ricorderà le principali misure di sicurezza (divieto di ingresso per chi ha sintomi influenzali, è in isolamento, ha avuto contatti con COVID-19 positivi; obbligo di utilizzare la mascherina; obbligo di mantenere la distanza interpersonale di 1 m; invito a lavarsi spesso le mani…).

–  I genitori dei minorenni che frequentano l’oratorio dovranno aver consegnato il patto di responsabilità reciproca (allegato 1). I catechisti, gli educatori, i volontari dovranno aver consegnato apposita autodichiarazione (allegato 2). Tali documenti devono essere presentati una volta sola e impegnano i sottoscrittori a non entrare in oratorio nei casi indicati dalle normative (sintomi influenzali, isolamento; contatti con COVID-19 positivi).

–  Sarà tenuto un registro delle entrate e delle uscite con data e orario. Esso può essere tenuto anche solo in formato digitale purché sia stampabile in caso di richiesta da parte delle Autorità.

–  Si prevedranno percorsi diversi per l’entrata o per l’uscita oppure si prevedranno flussi alternati agli accessi.

–  All’ingresso si faranno igienizzare le mani con apposito gel disinfettante che sarà presente in ogni ambiente.

–  Si dovrà rispettare il distanziamento fisico di almeno un metro dalle altre persone.

–  Gli ambienti saranno igienizzati almeno una volta al giorno e gli oggetti di uso comune dopo ogni uso.

–  L’accesso agli spazi comuni sarà contingentato, con la previsione dell’areazione continua degli ambienti chiusi, e comunque evitando assembramenti.

–  Sarà garantita una approfondita pulizia delle aree esterne e delle eventuali attrezzature per i bambini (altalene, scivoli…), preferibilmente giornaliera o con una frequenza adeguata rispetto all’intensità di utilizzo; qualora non sia possibile una adeguata pulizia delle attrezzature, non ne potrà essere consentito l’utilizzo.

–  Sarà garantita una approfondita pulizia giornaliera degli ambienti con detergente neutro e disinfettante, con particolare attenzione alle superfici toccate più frequentemente (sedie, banchi…).

–  I servizi igienici saranno oggetto di disinfezione almeno giornaliera con soluzioni a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% di cloro attivo o altri prodotti virucidi autorizzati. Si consiglia di eseguire la disinfezione dei servizi igienici il più spesso possibile, specie nei momenti di maggior affluenza.

–  Sarà assicurata particolare attenzione alla disinfezione di tutti gli oggetti che vengono a contatto con i bambini/ragazzi (come i banchi). Palloni, penne, matite, pennarelli e giocattoli dovranno essere oggetto di idonea detersione e disinfezione dopo ogni uso. È anche possibile che ciascuno utilizzi la propria cancelleria (penne, matite, pennarelli…) riponendo tutto in un astuccio o in un contenitore personale e identificabile, da portare a casa o lasciare in oratorio. In questo caso non è necessaria l’igienizzazione dopo ogni utilizzo.

–  Nel caso in cui una persona presente in oratorio sviluppi febbre e/o sintomi di infezione respiratoria quali tosse, si dovrà procedere al suo isolamento secondo le disposizioni dell’autorità sanitaria “la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio.”

–  Non si concederanno spazi per feste private.

  1. I bar

È possibile riaprire i bar interni agli oratori a diretta gestione parrocchiale per la libera frequentazione garantendo il divieto di praticare sport di contatto. Si adotteranno le misure descritte nei punti seguenti, già pubblicate nel documento del 18 settembre 2020:

–  Dovrà essere calcolata la capienza massima degli spazi all’aperto e al chiuso tenendo conto della necessità di rispettare sempre la distanza interpersonale di un metro. Suggeriamo di chiedere la consulenza di un professionista.

–  Idonea segnaletica ricorderà le principali misure di sicurezza (divieto di ingresso per chi ha sintomi influenzali, è in isolamento, ha avuto contatti con COVID-19 positivi; obbligo di utilizzare la mascherina; obbligo di mantenere la distanza interpersonale di 1 m; invito a lavarsi spesso le mani…).

–  Nel caso in cui si possa accedere al bar solo tramite l’oratorio, tutti gli avventori dovranno adempiere alle procedure sopra descritte: registrazione e sottoscrizione di patto di responsabilità reciproca/autodichiarazione.

–  Nel caso in cui si possa accedere al bar sia dalla pubblica via sia dall’oratorio, è necessario che chi accede all’oratorio attraverso il bar adempia alle procedure sopra descritte: registrazione e sottoscrizione di patto di responsabilità reciproca/autodichiarazione.

–  Ai soli operatori – dipendenti o volontari – sarà misurata la temperatura corporea all’arrivo, non consentendo di prendere servizio in caso sia superiore ai 37,5°C. Dovranno aver presentato l’autodichiarazione. Solo per gli operatori sarà tenuto un registro delle entrate e delle uscite con data e orario.

–  Si prevedranno percorsi diversi per l’entrata o per l’uscita oppure si prevedranno flussi alternati agli accessi.

–  All’ingresso si faranno igienizzare le mani con apposito gel disinfettante che sarà presente in ogni ambiente. o Sarà obbligatorio indossare la mascherina all’aperto e al chiuso.

–  Si dovrà rispettare il distanziamento fisico di almeno un metro dalle altre persone.

–  Per l’igienizzazione si rimanda a quanto detto per gli ambienti dell’oratorio.

–  Si dovranno seguire scrupolosamente le normative in materia emanate dall’autorità statale e regionale per la somministrazione di cibo e bevande nei bar. È consigliabile chiedere la consulenza di un professionista.

–  Non si concederanno spazi per feste private.

–  Le attività sono consentite sino alle ore 24.00 con consumo al tavolo e sino alle ore 21.00 in assenza di consumo al tavolo.

  1. Le attività delle associazioni sportive

Per gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra ‒ riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, ad esempio le associazioni sportive affiliate a FIGC o CSI ‒ è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori. Non è consentita la fruizione di spazi da cui assistere in piedi all’evento sportivo. Nel caso in cui non sia possibile garantire che gli spettatori a una partita in oratorio non accedano ad altri campi da gioco dello stesso oratorio per praticare sport di contatto in modo amatoriale, allora non è possibile ammettere spettatori.

  • Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, che partecipano alle competizioni di cui al punto precedente, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali. I genitori degli atleti, pertanto, non possono assistere agli allenamenti.

Con riguardo al riscaldamento invernale nelle chiese e negli ambienti parrocchiali (oratorio, sale della comunità) ci si attenga a quanto indicato nelle Linee Guida di Regione Lombardia – pag.36/37, allegate all’Ordinanza n. 555 del 29/05/2020.

In particolare, si favorisca con grande attenzione il ricambio totale dell’aria, arieggiando gli ambienti al termine di ogni utilizzo.

Quanto agli impianti di riscaldamento ad aria, è obbligatorio – se possibile – escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.

In ogni caso, come previsto dalla normativa vigente, occorre sostituire i filtri dell’aria di ricircolo almeno una volta all’anno.

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Rispondendo a diverse richieste di chiarimento dei colleghi giornalisti legate al DPCM del 13 ottobre 2020, il Direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana, Vincenzo Corrado, precisa quanto segue:

“Il Dpcm del 13 ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19 lascia invariato quanto previsto nel Protocollo del 7 maggio circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo. Esso rimane altresì integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, già trasmesse nel corso dell’estate. Tra queste, a titolo esemplificativo: guanti non obbligatori per il ministro della Comunione che però deve igienizzarsi accuratamente le mani; celebrazione delle Cresime assicurando il rispetto delle indicazioni sanitarie (in questa fase l’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando), la stessa attenzione vale per le unzioni battesimali e per il sacramento dell’Unzione dei malati; reintroduzione dei cori e cantori, i cui componenti dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti (tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. L’eventuale interazione tra cantori e fedeli deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali ed in particolare il distanziamento di almeno 2 metri); durante la celebrazione del matrimonio gli sposi possono non indossare la mascherina; durante lo svolgimento delle funzioni religiose, non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi/congiunti, parenti con stabile frequentazione; persone, non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi dove svolgono vita sociale in comune. Nelle settimane in cui le Diocesi riprendono le attività pastorali, la Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana assicura un’interlocuzione costante con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Interni e il Comitato tecnico-scientifico, per monitorare il quadro epidemiologico e l’evoluzione della pandemia”.

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