È ufficialmente aperta la raccolta fondi destinata a sostenere gli interventi straordinari di manutenzione degli antichi organi monumentali della Cattedrale di Como, autentici gioielli musicali che da secoli accompagnano la vita liturgica e culturale del Duomo.
Chiunque può contribuire con una donazione online attraverso la piattaforma della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, partner dell’iniziativa: partecipare è semplice, sicuro e trasparente.
Determinante il ruolo della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, che ha come finalità quella di fare da ponte tra il mondo del non profit e i donatori, garantendo strumenti affidabili e procedure trasparenti. La Fondazione verifica inoltre che ogni contributo raccolto venga effettivamente destinato alla realizzazione del progetto. La campagna resterà aperta fino al prossimo 30 settembre.
Gli organi monumentali, un patrimonio sonoro unico
Gli organi monumentali del Duomo sono il cuore di una tradizione musicale antichissima. La prima testimonianza documentata della presenza di un organo nella Cattedrale di Como risale infatti al 1441. Nel corso dei secoli, l’impianto originario è stato ampliato e arricchito fino a raggiungere l’attuale configurazione composta da cinque corpi d’organo e oltre 6.500 canne, tanto da essere considerato uno dei complessi organari più importanti della Lombardia.
Custoditi nelle maestose casse seicentesche, questi strumenti danno vita a una vera e propria orchestra sonora capace di esaltare la liturgia e accompagnare la preghiera con una straordinaria ricchezza timbrica. Attorno a questo patrimonio vive ancora oggi un’intensa attività musicale che coinvolge la Cappella Musicale, l’Archivio Musicale, il Coro di Voci Bianche e i numerosi concerti aperti alla città.
I lavori necessari
Per continuare a custodire e valorizzare questo patrimonio storico, artistico e liturgico sono necessari importanti interventi di manutenzione straordinaria. I lavori riguarderanno in particolare i mantici e le componenti elettriche ed elettroniche, elementi delicati che richiedono cure costanti e altamente specializzate. Gli strumenti attuali sono stati costruiti nel 1932 su progetto dell’allora maestro di Cappella Luigi Picchi e per volontà del Vescovo e del Capitolo della Cattedrale. Nel corso dei restauri effettuati nel tempo sono stati aggiunti nuovi registri senza però alterare o rimuovere il materiale originario. Anche l’impianto elettrico dei comandi, dalla consolle agli organi, è stato aggiornato con moderni sistemi elettronici gestiti da software dedicati. La peculiarità di questi strumenti resta però intatta: nel tempo hanno conservato il sistema trasmissivo e la disposizione fonica originali, caratteristiche che ne fanno un patrimonio di eccezionale valore storico e musicale.
Per ulteriori informazioni: info@cattedraledicomo.it tel.: 0313312275